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Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes)

Specie inserita nell’allegato II della Direttiva 92/43/CEE, predilige le acque correnti, fresche, ben ossigenate e di buona qualità, con fondo di roccia, ghiaia e sabbia. Si può trovare anche in stagni, laghi e nei grossi fiumi di pianura. Ideali sono anche le risorgive e fontanili con temperature pressoché costanti durante l’anno e con una buona produttività.

Fonte: www.parks.it


Cerambice della quercia (Cerambyx cerdo)

Specie inserita in Allegato II della Direttiva 92/43/CE, predilige habitat boschivi maturi, con presenza di piante senescenti e malate; è generalmente associata alle piante appartenenti al genere Quercus.

Fonte: www.parks.it


Cervo volante (Lucanus cervus)

Specie inserita in Allegato II della Direttiva 92/43/CE, legata agli ambienti forestali evoluti, anche di limitata estensione.

Fonte: www.parks.it


Licena delle paludi (Lycaena dispar)

Specie inserita in Allegato II della Direttiva 92/43/CE, tipica delle aree umide, risulta diffusa in paludi, acquitrini, marcite e prati umidi. È associata alla pianta ospite (Rumex hydrolapathum).

Fonte: www.parks.it

Lampreda padana (Lethenteron zanandreai)

Specie inserita negli allegati II e V della Direttiva 92/43/CEE; tipica dei tratti medio-alti dei corsi d’acqua e delle risorgive. Gli stadi larvali, detritivori e filtratori, colonizzano substrati sabbiosi e fangosi, conducendo vita fossoria. Nella Lista Rossa dei Pesci d’acqua dolce indigeni in Italia è considerata “in pericolo”.

Fonte: www.ittiofauna.org


Cobite (Cobitis taenia)

Specie inserita nell’allegato II della Direttiva 92/43/CEE; specie bentonica che popola ambienti assai diversi, purché il fondo sia sabbioso o fangoso e ricco di vegetazione. Frequenta sia acque correnti (fiumi, torrenti, rogge, ecc.) sia laghi e stagni.

Fonte: www.ittiofauna.org


Cobite mascherato (Sabanejewia larvata)

Specie inserita nell’allegato II della Direttiva 92/43/CEE; specie bentonica che popola ambienti assai diversi, purché il fondo sia sabbioso o fangoso e ricco di vegetazione. Frequenta sia acque correnti (fiumi, torrenti, rogge, ecc.) sia laghi e stagni.

Fonte: www.ittiofauna.org


Alborella (Alburnus alburnus)

Vive in diversi tipi di ambienti acquatici di pianura (grandi e piccoli corsi d’acqua, acque ferme dei bacini lacustri), purché le acque siano sufficientemente limpide e ossigenate.

Fonte: www.ittiofauna.org


Anguilla (Anguilla anguilla)

Specie con ampissima valenza ecologica, in grado di vivere in una straordinaria varietà di ambienti, preferisce substrati molli nei quali infossarsi durante i periodi freddi, ma si adatta anche a fondi duri, nei quali siano presenti anfratti e nascondigli.

Fonte: www.ittiofauna.org


Luccio (Esox lucius)

Specie tipica di acque ferme o poco correnti, che non devono però risultare torbide, né povere di ossigeno. Necessita di una ricca vegetazione subacquea per nascondersi durante l’atto predatorio e per riprodursi.

Fonte: www.ittiofauna.org


Spinarello (Gasterosteus aculeatus)

L’habitat caratteristico è costituito da corsi d’acqua planiziali di modeste dimensioni, a corrente lenta o moderata, con acque fresche e limpide, fondo sabbioso e ricco di vegetazione. Lo si può rinvenire anche nei laghi con buona trasparenza delle acque.

Fonte: www.ittiofauna.org


Panzarolo (Knipowitschia punctatissima)

Specie bentonica tipica degli ambienti di risorgiva, caratterizzati da acque limpide e ben ossigenate, moderatamente correnti, con temperatura quasi costante nel corso dell’anno, fondo sabbioso e discreta frequenza di vegetazione macrofitica.

Fonte: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it


Cavedano (Leuciscus cephalus)

Specie con ampia valenza ecologica, in grado di vivere in una grande varietà di ambienti: negli ambienti lacustri vive sia in acque oligotrofiche che eutrofiche. Tende comunque a prediligere acque limpide e fondali ghiaiosi.

Fonte: www.ittiofauna.org


Sanguinerola (Phoxinus phoxinus)

Vive nei tratti alti e medio-alti dei corsi d’acqua, in acque limpide, fredde e ricche di ossigeno, con fondali ghiaiosi. È comunque presente anche nelle risorgive e nei laghi oligotrofici.

Fonte: www.ittiofauna.org


Triotto (Rutilus erythrophthalmus)

È una specie gregaria e fitofila, che vive in acque ferme o a corso lento, ricche di vegetazione, con fondali sabbiosi o limosi.

Fonte: www.ittiofauna.org


Scardola (Scardinius erythrophthalmus)

Specie comunissima nelle acque a corso lento o stagnanti, dei tratti medio-bassi dei corsi d’acqua, dei canali, dei laghi meso - ed eutrofici e degli stagni, dove la vegetazione è ricca e il fondo è sabbioso o fangoso.

Fonte: www.ittiofauna.org


Tinca (Tinca tinca)

Specie con ampia valenza ecologica, che vive nelle acque stagnanti o a lento corso dei tratti medio-bassi dei corsi d’acqua, dei canali, dei laghi mesotrofici ed eutrofici e degli stagni, dove la vegetazione è ricca e il fondo è fangoso.

Fonte: www.ittiofauna.org

Tritone crestato italiano (Triturus carnifex)

Presente in laghi di piccola estensione, stagni, pozze, canali e risorgive, preferibilmente con ricca vegetazione acquatica e dove le acque sono più calme. A terra, vive in campi, prati e boschi, mai troppo lontani dal sito di riproduzione.

Fonte: www.froglife.org


Rana di Lataste (Rana latastei)

Tipico di boschi planiziali ricchi di fitto sottobosco; si reca in acqua esclusivamente per la riproduzione, prediligendo piccole pozze e laghi di piccola estensione.

Fonte www.ecosistema.it


Rospo comune (Bufo bufo)

Preferisce i boschi di latifoglie molto umide e con vegetazione fitta dove ama ripararsi; conduce vita terrestre, recandosi in acqua solo nel periodo riproduttivo.

Fonte: www.parks.it


Rospo smeraldino (Bufo viridis)

Frequenta prati e giardini. Nel periodo riproduttivo si rinviene in raccolte d'acqua, anche temporanee; è diffuso spesso in ambienti sabbiosi, anche con umidità moderata. Principalmente crepuscolare e notturno

Fonte: www.parks.it


Raganella italiana (Hyla intermedia)

Specie arboricola vive su alberi, arbusti, canneti, in prossimità di ambienti umidi, anche temporanei e di limitata estensione.

Fonte: www.parks.it








 
Ramarro occidentale (Lacerta bilineata)

Legato alle zone boscate e ai margini tra aree aperte e zone con presenza di alberi ed arbusti.

Fonte: www.flikr.com


Natrice dal collare (Natrix natrix) e natrice tassellata (Natrix tessellata)

Vivono presso i corsi d’acqua dolce del più vario tipo quali pozze, stagni, laghetti, rogge, canali, fontanili. La Natrice tassellata è più legata all’acqua rispetto alla Natrice dal collare.

Fonte: www.liguriabirding.it


Orbettino (Anguis fragilis)

E’ legato agli ambienti umidi dei boschi igrofili e delle ripe inerbite.                                             

Fonte: www.parks.it


Saettone comune (Zamenis longissimus)

Legato alla presenza di adeguata copertura arborea/arbustiva, con presenza di spazi aperti.

Fonte: www.parks.it


Biacco (Hierophis viridiflavus)

Legato alle zone boscate e ai margini tra aree aperte e zone con presenza di alberi ed arbusti.

Fonte: www.serpenti-del-ticino.com








 
Uccelli legati all’acqua durante il periodo di svernamento

Il SIC “Cave Danesi” è un’importante area per lo svernamento di numerose specie appartenenti all’avifauna acquatica. Tra queste possiamo citare numerose specie di anatre quali l’Alzavola, il Germano reale, il Mestolone, la Moretta e la rara Moretta tabaccata. Sempre tra le specie legate alla presenza di acqua, possiamo citare lo Svasso maggiore, il Tuffetto, la Folaga e la Gallinella d’acqua.

Alzavola maschio - Fonte: foto di Luigi Sebastiani


Uccelli legati all’acqua durante il periodo di svernamento e il periodo riproduttivo

Le aree boscate e le zone a canneto perimetrali ai bacini lacustri sono inoltre aree importanti per numerose specie di aironi, sia durante il periodo di svernamento (Airone bianco maggiore, Tarabuso) sia durante il periodo riproduttivo (Airone cenerino, Airone rosso, Garzetta, Nitticora, Airone guardabuoi, Sgarza ciuffetto, Tarabusino).

Airone bianco maggiore - Fonte: www.fotografianaturalistica.org


Uccelli legati all’acqua durante il periodo di nidificazione

Altre specie legate all’acqua durante il periodo di nidificazione sono il Martin pescatore, che si ciba di piccoli pesci catturati dai posatoi (rami o sassi posti in posizione dominante), e il Cavaliere d’Italia, trampoliere che con il lungo becco si nutre di invertebrati che trova nel fango o in zone acquitrinose.

Martin pescatore - Fonte: www.juzaphoto.com


Uccelli legati all’acqua durante il periodo riproduttivo

Durante il periodo riproduttivo, nelle zone a canneto è possibile udire i caratteristici canti del Porciglione, della Cannaiola comune, del Cannareccione, dell’Usignolo di fiume e dell’ormai raro Pendolino.

Porciglione - Fonte: www.flickr.com


Passeriformi

Nelle fasce arboreo-arbustive perimetrali ai bacini lacustri, è possibile rinvenire il Picchio rosso maggiore e il Picchio verde, oltre a numerosi Passeriformi come la Capinera, l’Usignolo, il Merlo, la Cinciallegra, la Cinciarella, il Fringuello.

Picchio rosso maggiore - Fonte: www.naturespot.org.uk








 
Soricomorfi

All’interno dell’area sono presenti diverse specie appartenenti all’ordine dei Soricomorfi, i più comuni dei quali sono la Talpa europea, facilmente riconoscibile grazie ai caratteristici cumuli di terra prodotti dall’attività sotterranea, il Toporagno comune, tipico abitante di ambienti umidi ripariali e il Toporagno d’acqua, quest’ultimo legato alla presenza di acqua (bacini lacustri, stagni, canali, ecc.).

Talpa europea - Fonte: www.parcodelbrembiolo.it


Roditori

Tra i Roditori, alcune specie legate agli ambienti boscati presenti intorno ai bacini lacustri sono il Moscardino (Muscardinus avellanarius) e il Ghiro (Glis glis), entrambi di abitudini arboricole, prevalentemente notturni e che costruiscono nidi dalla forma tondeggiante con foglie e muschio.

Moscardino - Fonte: www.agraria.org


Carnivori

L’esistenza di numerosi Roditori e Soricomorfi, e di aree boscate in cui poter costruire la tana, permette la presenza di diverse specie appartenenti all’ordine dei carnivori, tra cui possiamo citare la Donnola (Mustela nivalis), la Faina (Martes foina), il Tasso (Meles meles) e la Volpe (Vulpes vulpes). Tutte queste specie si adattano facilmente agli habitat più vari, purché sia presente una buona eterogeneità ambientale.

Donnola - Fonte: www.juzaphoto.com


Chirotterofauna

Per quanto riguarda, infine, la Chirotterofauna, sono presenti diverse specie di pipistrelli. Tra i più comuni possiamo citare Pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii) e Pipistrello di Savi (Hypsugo savii), che frequentano i boschi e le foreste di ogni tipo, nonchè i più vari ambienti antropizzati, dalle zone agricole alle zone urbanizzate. Il Vespertilio smarginato (Myotis emarginatus) e il Vespertilio di Daubenton (Myotis daubentonii) prediligono, invece, formazioni forestali a latifoglie alternate a zone umide.

Pipistrello albolimbato  - Fonte: http://www.juzaphoto.com foto di F. Massi









 

 

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